Più di quarant’anni fa andò in scena per la prima volta Moj ata, socialistični kulak, una commedia che ancora oggi il pubblico conosce soprattutto grazie al film.
Il tema è serio: il secondo dopoguerra, con la riforma agraria, il controllo della vita politica e una svolta storica di enorme portata, la rottura con Stalin e la risoluzione del Cominform.
Nel 1948 chi fino al giorno prima era un «bolscevico» si ritrovò d’un tratto nemico. Nella commedia di Tone Partljič questi rivolgimenti politici diventano il ritratto di un’epoca critica, raccontata però con umorismo e attraverso gli occhi della gente comune: quelli della famiglia Malek, costretta a reinventarsi ogni volta tra segretari di partito, agenti dell’UDBA, parroci, contadini, maestri e potenti di turno, che la terra prima la concedono e poi la tolgono…
Nel caos politico, il nostro Malek cerca il modo di tirare avanti e di mantenere la famiglia. Il potere parla il suo linguaggio politico, i Malek la lingua di casa, e la frase che li rappresenta meglio è: «Oggi c’è la libertà, perciò dobbiamo stare attenti».
CREDITI:
Adattamento e regia di Vito Taufer
Con Alojz Svete, Mojca Partljič, Gojmir Lešnjak - Gojc, Jure Ivanušič, Peter Harl, Sara Gorše, Romeo Grebenšek
Musiche di Jure Ivanušič
Scene di Branko Hojnik
Costumi di Matej David Peljhan
Vi invitiamo a venire allo spettacolo con l’autobus gratuito della stagione in abbonamento, che collegherà Capodistria, Isola, Lucia e Portorose (prenotazione obbligatoria).