5° concerto
23 luglio 2026 alle ore 21.00
«Lubiana – Trieste»
Sontium Ensemble
Stefano Furini, violino
Valentino Dentesani, violino
Gea Panter Volfand, viola
Maruša Turjak Bogataj, violoncello
Janez Avšič, contrabbasso
Anamarija Tomac Krečič, flauto
Cristina Monticoli, oboe
Marco Masini, clarinetto
Matteo Rivi, fagotto
Franci Šuštar, corno
Sontium Ensemble è composto da alcune prime parti dell'Orchestra del Teatro Lirico G. Verdi di Trieste e dell'Orchestra Sinfonica della RTV Slovenia. Il gruppo nasce dall'idea di alcuni dei componenti che, mossi dal desiderio di suonare insieme, hanno voluto creare un ensemble dal valore simbolico di coesione. E’ infatti composto da musicisti con sede in Italia e Slovenia e vuole sottolineare le connessioni che esistono tra queste terre di confine parlando la stessa lingua: la Musica. La rappresentazione musicale di un mondo senza confini che pur con etnie o lingue diverse può cantare lo stesso accento musicale. Come musicisti abbiamo l’incredibile privilegio di unirci attraverso la Musica. Ciò che gli eventi storici e sociali possono distruggere può essere ricostruito nell'arte e un Ensemble di questo tipo ne è la prova tangibile. Un mix di note, amicizia e stima.
Serate Musicali Piranesi
Le Serate Musicali Piranesi sono un festival internazionale di musica da camera che nel 2026 entra nella sua 48ª stagione. Il festival fu fondato nel 1978, quando i creatori culturali piranesi ebbero l'idea di un'armonia tra due arti – la musica e l'architettura – ispirate all'eredità del concittadino compositore e violinista Giuseppe Tartini.
Ogni estate, nelle serate di luglio e agosto, nel magico e meditativo ambiente del Chiostro del Convento di San Francesco a Pirano risuonano concerti di musica da camera di altissimo livello. Questa sede non fu scelta per caso – si distingue per l'eccellente acustica e l'unica atmosfera storica. Proprio qui, più di tre secoli fa, il giovane Tartini mosse i suoi primi passi musicali, per poi lasciare un'impronta significativa nel panorama musicale europeo.
Artisti di fama mondiale
Nella ricca e ininterrotta storia del festival hanno partecipato numerosi musicisti di fama internazionale, tra cui Ivo Pogorelić, Uto Ughi, Stefan Milenković, Aleksandar Madžar, Irena Grafenauer, Dubravka Tomšič Srebotnjak, Stanko Arnold e l'ensemble I Cameristi di S. Cecilia di Roma, il Quartetto Tartini, il quintetto di fiati Slowind e, tra i più giovani, Alexander Gadjiev, Jan Mráček e Aylen Pritchin. Un'impronta indimenticabile ha lasciato anche il violinista Giuseppe Prencipe, che dopo quasi duecento anni ha fatto rivivere il suono del prestigioso violino Amati su cui suonava Tartini – un gesto simbolico che ha legato ancora più strettamente il festival alla sua eredità.
Sostegno ai giovani talenti
Le Serate Musicali Piranesi dedicano una parte importante della loro programmazione a giovani musicisti promettenti dalla Slovenia e dall'estero. Ai vincitori del Concorso Tartini e ad altri giovani talenti non ancora ampiamente affermati, l'esibizione al festival offre il contatto con un pubblico esigente e preziose esperienze agli inizi del percorso artistico autonomo; altri invece, che già vantano grandi successi internazionali e carriere brillanti, vengono presentati al nostro pubblico e a quello straniero, desideroso di tali interpreti. Tra i giovani artisti invitati figurano la clarinettista slovena Samanta Škorja, il cornista Blaž Ogrič, le violiniste Lana Trotovšek, Tanja Sonc e Petra Kovačič, i clarinettisti Matic Kuder e Tomaž Močilnik, il fagottista Luka Mitev, il cornista Andrej Žust e il pianista Nejc Kamplet. Molti di loro sono in qualche modo legati a Pirano e hanno mosso i loro primi passi concertistici proprio qui, durante i corsi magistrali piranesi. Per questo rappresentano un particolare punto di attrazione per il pubblico giovane, al quale il festival dedica un'attenzione particolare.
Omaggio alla tradizione e all'eredità
Il festival dedica particolare cura all'esecuzione delle opere di Giuseppe Tartini, che gli interpreti includono raramente nei propri programmi. Tra coloro che hanno accolto con entusiasmo l’invito del festival a eseguire la musica di Tartini vi è, ad esempio, il virtuoso violinista praghese Jan Mráček.
Nella stagione 2025 il festival ha reso omaggio al pedagogo di ottoni piranese Umberto Radojković, figura centrale dell'istruzione musicale sulla costa slovena tra il 1970 e il 1995. Il concerto dei più promettenti giovani strumentisti a fiato di tutta la Slovenia con i loro mentori è stato dedicato al 10° anniversario della sua scomparsa e al suo indelebile contributo allo spazio musicale sloveno e dell'ex Jugoslavia.
Un’attenzione particolare è rivolta anche alla musica slovena, sia al patrimonio dei compositori delle generazioni precedenti sia ai nuovi nomi emergenti della creatività slovena. Quasi tutti i concerti includono opere slovene, con l’obiettivo di farle conoscere non solo al pubblico locale ma anche agli appassionati di musica stranieri e – cosa particolarmente significativa – agli interpreti stranieri, che altrimenti difficilmente si avvicinerebbero a questo repertorio.
Le Serate Musicali Piranesi rimangono quindi qualcosa di più di un semplice festival: sono un legame vivo tra passato e futuro, tra locale e globale, tra architettura e musica. Dal 2020 il loro direttore artistico è Metod Tomac, che per la sua attività musicale ha ricevuto il Premio Župančič (1999), il Premio del Fondo Prešeren (2003), il Premio Bette (2013) e, per l'attività pedagogica, il Premio Škerjanc (2000). Con una visione chiara e nel rispetto della tradizione, continua la storia di uno degli eventi musicali estivi più riconoscibili in Slovenia.
L'organizzatore del festival Serate Musicali Piranesi è l'ente pubblico del Comune di Pirano, Avditorij Portorož – Portorose.