Sala principale dell'Avditorij Portorož – Portorose, Magazin Grando
alle 09:00
Festival
2€ - 6€
Il Festival del cinema sloveno di Portorose è una rassegna della nuova produzione audiovisiva slovena, che si conclude con l’assegnazione dei premi ai risultati più significativi e agli autori più meritevoli. È un evento culturale e professionale che riunisce registi e professionisti del settore cinematografico, operatori del settore, partner commerciali e appassionati di cinema. È un appuntamento annuale durante il quale, nell’arco di sei giorni consecutivi, viene presentata la nuova produzione di film di finzione, documentari, film d’animazione, sperimentali, lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi.
Programma dettagliato: https://fsf.si/2026/urnik/
Organizzato da: Centro cinematografico sloveno, Avditorij Portorož – Portorose.
Giovedì, 15 ottobre 2026
10.00 · AVDITORIJ
Concorso, CONCORSO STUDENTESCO I
10.00 · MAGAZIN GRANDO
Concorso, Ombre del silenzio, Darko Sintič, Jure Kreft · 79 min, documentario
La zona di confine tra Slovenia, Italia e Austria è segnata da storie di violenza rimaste a lungo taciute, che tramandano traumi storici di generazione in generazione. Il film dà voce a persone provenienti da entrambi i lati del confine, permettendo loro di parlare sia dei propri antenati sia delle sfide del presente.
11.45 · MAGAZIN GRANDO
Concorso, CORTOMETRAGGI IN CONCORSO II
12.15 · AVDITORIJ
Concorso, Zuppa all’arsenico, Alma Lapajne · 50 min, mediometraggio docufiction
13.30 · MAGAZIN GRANDO
Concorso, CORTOMETRAGGI IN CONCORSO III
13.45 · AVDITORIJ
Concorso, La ribelle, Anna M. Bofarull · 79 min, documentario
Dopo uno scontro violento durante una votazione referendaria in Spagna, una fotografia di Martina fa il giro del web e le cambia la vita per sempre.
15.15 · MAGAZIN GRANDO
Concorso, Il ragazzo santo, Paolo Strippoli · 122 min, coproduzione minoritaria, fiction
L’insegnante Sergio viene trasferito a Remis, il villaggio più felice d’Italia, dove spera di poter ricominciare da capo. Scopre invece un inquietante culto legato al misterioso adolescente Matteo, che si dice sia in grado di cancellare il dolore con un abbraccio.
15.45 · AVDITORIJ
Proiezione speciale, Il volo dell’uccello morto, Živojin Pavlović · 88 min, fiction
Tre fratelli cercano di sopravvivere nel duro, spietato e malinconico Prekmurje. Il maggiore parte in cerca di una vita migliore, il secondo sopravvive rifiutando la tradizione, mentre il più giovane, veterinario formato in città, non riesce ad adattarsi al ritmo della vita di paese.
In occasione del 100° anniversario della nascita dell’attrice Ivanka Mežan e del 90° anniversario dello sceneggiatore Branko Šömen. Proiezione da copia cinematografica in 35 mm.
17.45 · AVDITORIJ
Concorso, CORTOMETRAGGI DI COPRODUZIONE MINORITARIA IN CONCORSO
18.00 · MAGAZIN GRANDO
Concorso, Chi non salta, Boris Petkovič · 73 min, documentario
Chi non salta esplora il modo in cui gli sloveni hanno iniziato a percepirsi come nazione attraverso lo sport, dapprima con lo sci e il salto con gli sci e, successivamente, anche attraverso il calcio.
19.45 · AVDITORIJ
Concorso, La danza della vita, Siniša Gačić · 74 min, documentario
Mentre l’ottantenne Marijan è ancora pieno di energia e voglia di vivere, la sua compagna, molto più giovane, combatte contro una malattia incurabile e pianifica il suicidio assistito in Svizzera. Ma più si avvicina il giorno decisivo, più il loro rapporto viene scosso dai dubbi.
20.00 · MAGAZIN GRANDO
Concorso, La squadra perduta, Jure Pavlović · 85 min, coproduzione minoritaria, documentario
Un film sull’amicizia, la rivalità e l’amore per il gioco in un periodo segnato da sconvolgimenti politici e dalla dissoluzione di uno Stato. La storia viene raccontata attraverso gli occhi dell’allenatore e dei giocatori di una squadra nazionale unica, che vinse la medaglia d’oro per un Paese che aveva cessato di esistere tre giorni prima.
21.45 · AVDITORIJ
Concorso, Vento, parlami, Stefan Đorđević · 100 min, coproduzione minoritaria, fiction
Durante il viaggio verso il compleanno della nonna, Stefan investe accidentalmente un cane. Tornato dalla famiglia e impegnato a restaurare la roulotte in cui sua madre aveva trascorso gli ultimi mesi di vita, il senso di colpa lo spinge a cercare l’animale.